Rassegna stampa novembre 2016 Il Sole 24 ore

Start-up, Concordati preventivi, Iva a debito call center extra-UE voucher licenziamento «senza appello» Ace soggetti Irpef Accertamento Trust, Pec, liti tributarie Editoria, aliquota Iva agevolata Iva le società faranno gruppo

Rassegna stampa del 30 novembre 2016 Il Sole 24 ore

Agevolazioni Start-up, investimenti più convenienti Alessandro Sacrestano pag. 41 Start-up innovative più convenienti, per chi le costituisce e per chi vi investe. Dal DDL di Bilancio il modello start-up esce rinvigorito da una serie di interventi che tendono a renderne ancora più flessibile le dinamiche di costituzione e il processo di sostentamento finanziario. Sotto il primo profilo, si introduce l’esenzione dall’imposta di bollo e dal pagamento dei diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro Imprese dell’atto costitutivo. Quanto alle agevolazioni per chi investe nella costituzione delle start-up, sono previste sostanziali migliorie al modello in corso. Con le novità introdotte, è stato innalzato l’investimento massimo agevolabile per i soggetti Irpef, fino a 1 milione di euro. Resta invariato quello per i soggetti Ires. Per entrambi, però, sale a 3 anni il vincolo minimo di destinazione dei capitali. Tuttavia, questi godranno, in entrambi i casi, rispettivamente di una detrazione e di una deduzione più elevata, fissata al 30%. Quest’ultima sarà applicabile anche alle start-up a vocazione sociale. Crisi e risanamento Concordati preventivi, la manovra aggiunge al conto l’Iva a debito Giulio Andreani e Angelo Tubelli pag. 47 Quando, dopo il suo compimento, un’operazione rilevante ai fini Iva viene meno (in tutto o in parte), l’articolo 26, D.P.R. 633/1972 dà al cedente o prestatore la facoltà di emettere una nota di variazione in diminuzione, per consentirgli di recuperare l’imposta inerente al relativo corrispettivo. Qualora il cedente o prestatore si avvalga di tale facoltà, il cessionario deve annotare la nota di variazione in diminuzione rilevando un corrispondente debito, o un minor credito, verso l’Erario. La L. 208/2015 stabilisce (secondo periodo del comma 5, articolo 26, con effetto peraltro dal 1° gennaio 2017) che l’obbligo per il debitore di trattare la nota di variazione in diminuzione alla stregua di una fattura attiva non si applica alle «procedure concorsuali indicate nel comma 4, lettera a)». Ma l’articolo 71 del DDL di bilancio 2017 riformula questa norma abrogando il comma 4 e le altre disposizioni che lo richiamano, compreso il menzionato secondo periodo del comma 5. Così viene ripristinata la situazione preesistente alle modifiche recate dalla 208/2015, nel senso che il nuovo articolo 26 tornerebbe a non disporre alcunché circa gli adempimenti del debitore assoggettato a una procedura concorsuale, ferma restando la regola generale che impone al debitore di registrare a debito l’imposta oggetto di rettifica tramite la nota di variazione di cui si è detto. La nota va emessa alla fine infruttuosa dell’iter concorsuale Giulio Andreani e Angelo Tubelli pag. 47 Prima delle modifiche introdotte dalla L. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016), l’articolo 26, comma 2, D.P.R. 633/1972 attribuiva al creditore di un’impresa insolvente la facoltà di recuperare l’Iva relativa al corrispettivo non incassato (in tutto o in parte) a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose, tramite emissione e registrazione di apposita nota di variazione in diminuzione. Per l’Amministrazione finanziaria (circolare n. 77/E/2000), con tale modifica il Legislatore avrebbe inteso precisare che presupposto dell’emissione della nota di variazione in diminuzione per assoggettamento del debitore a procedura concorsuale era che questa fosse «rimasta infruttuosa» e non che fosse stata solo avviata. La Legge di Stabilità 2016 ha radicalmente modificato questo assetto, sancendo (con il nuovo comma 4 del citato articolo 26) che il diritto di effettuare la variazione in diminuzione in caso di mancato pagamento da parte del cessionario o committente spettava «a partire dalla data in cui quest’ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale». Quale sarà dunque, se la proposta di (nuova) modifica dell’articolo 26 sarà approvata, il presupposto per emettere la nota di variazione in diminuzione per mancato pagamento (totale o parziale) del corrispettivo della cessione o della prestazione effettuata nei confronti di un’impresa assoggettata a una procedura concorsuale? Lavoro e previdenza Per i call center extra-UE nuove notifiche e sanzioni Giampiero Falasca pag. 45 Il DDL di Bilancio prova a rafforzare le misure di contrasto ai fenomeni di dumping nel settore dei call center, che hanno prodotto diffuse crisi occupazionali e un calo costante dei margini di profitto. Il Legislatore ha messo a punto un doppio intervento che riguarda sia l’attività inbound che quella outbound: vengono rafforzate le norme che governano il fenomeno delle delocalizzazioni, proliferato negli ultimi anni in forma disordinata e non sempre corretta, e si cerca di impedire l’utilizzo del criterio del massimo ribasso nelle gare per l’affidamento dei servizi. La prima misura si concretizza nella completa riscrittura della norma (articolo 24-bis) anti delocalizzazioni contenuta nel D.L. 83/2012. Il DDL di Bilancio si preoccupa inoltre di contrastare il fenomeno delle gare al massimo ribasso, stabilendo che le amministrazioni aggiudicatrici che procedono ad affidamenti di servizi di call center devono scegliere l’offerta migliore scorporando le spese relative al costo del personale. Per ricollocare i disoccupati voucher da 250 a 5.000 euro Claudio Tucci pag. 45 Un voucher che può oscillare da 250 a 5.000 euro a seconda della difficoltà nella ricollocazione del disoccupato; e che sarà incassato dal centro per l’impiego o dall’agenzia per il lavoro accreditata solo a risultato raggiunto, vale a dire alla stipula di un contratto. L’incasso sarà totale in caso di sottoscrizione di un rapporto a tempo indeterminato o in apprendistato; scenderà al 50% in caso di contratto a termine superiore a 6 mesi. Al Sud verrà premiato anche l’inserimento con un contratto da tre a sei mesi: in questo caso si riscuoterà un quarto del valore del voucher. Per le “spese di colloquio” verrà comunque riconosciuta una quota “fissa” di 106 euro, ma a condizione che l’operatore abbia collocato una percentuale di disoccupati superiore alla media del territorio. Accusa al datore, licenziamento «senza appello» Angelo Zambelli pag. 45 Accusare il proprio datore di lavoro di aver organizzato “corsi fantasma” giustifica il licenziamento. E non è rilevante che il dipendente possa o meno provare le accuse. Nel caso sottoposto al giudizio della Corte di Cassazione (sentenza n. 24260/2016), è stato provato che il lavoratore ha pronunciato davanti a una platea di circa 200 persone frasi gravemente lesive dell’onore e del decoro dell’ente di appartenenza (un’associazione di promozione sociale) e, in particolare, ha attribuito al datore di lavoro e ai suoi dirigenti comportamenti illeciti (quali l’organizzazione di «corsi fantasma» e la violazione delle convenzioni che regolano l’attribuzione dei finanziamenti) e scorretti (quale l’assunzione nell’ente dei figli dei dirigenti). Reddito di impresa Stretta Ace per i soggetti Irpef Luca Miele pag. 41 Dal 2016 nuove regole di applicazione dell’Ace (Aiuto alla crescita economica) per i soggetti Irpef. Il DDL di Bilancio innova profondamente la disciplina dell’agevolazione per imprenditori individuali e società di persone, estendendo a questi soggetti le regole delle società di capitali. Il DDL riscrive il comma 7, articolo 1, D.L. 201/2011, prevedendo che il beneficio si applichi per i soggetti Irpef con le modalità ordinarie già previste per i soggetti Ires. Pertanto, a partire dal periodo di imposta 2016, anche i soggetti Irpef calcoleranno il beneficio Ace secondo il criterio “incrementale” che misura incrementi e decrementi di capitale proprio tipico dei soggetti Ires. Il comma 552, articolo 1 del DDL prevede inoltre che per i soggetti Irpef, a partire dal periodo d’imposta 2016, «rileva, come incremento di capitale proprio, anche la differenza fra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2010». 

Rassegna stampa del 30 novembre 2016 Italia oggi

Accertamento Accertamento al defunto, la notifica è inesistente Benito Fuoco e Nicola Fuoco pag. 34 Un accertamento fiscale notificato alla moglie del contribuente deceduto è illegittimo sia per inesistenza della notifica, sia perché intestato a una persona defunta; non si può, infatti, configurare un rapporto tra l'Amministrazione finanziaria e un soggetto inesistente. Sono le conclusioni che si leggono nella sentenza n. 6221/2016 emessa dalla sezione ventunesima della CTR di Roma, depositata in segreteria il 19 ottobre scorso. Antiriciclaggio Una stretta sul titolare effettivo Luciano De Angelis e Christina Ferriozzi pag. 33 Sanzioni fino ad 80.000 euro per chi non provvede ad acquisire i dati del cliente o del titolare effettivo. Sanzione estesa pure a chi compie la prestazione senza aver provveduto all'adeguata verifica, e anche in caso di mancato rispetto degli obblighi di conservazione dei dati e dei documenti. Le stesse potranno essere triplicate per violazioni gravi, ripetute, sistematiche o plurime. Previsti, inoltre organismi di autoregolamentazione per i professionisti e adeguata verifica anche per il titolare effettivo. Sono queste, in estrema sintesi le principali novità della bozza del decreto legislativo di recepimento della delega prevista dall'articolo 15, L. 170/2016 recante «Delega al governo per il recepimento delle direttive europee». La bozza di decreto è stata posta ieri in pubblica consultazione sul sito del Mef. Trust, controllo effettivo chiaro Cristina Bartelli pag. 34 Un registro dei trust e le soffiate anche sull'antiriciclaggio. Sono queste alcune delle novità che il Ministero dell'economia ha recepito nel decreto legislativo che dà attuazione della IV Direttiva UE in materia di antiriciclaggio messo in condivisione per i pareri sul sito dello stesso ministero. Le due novità nel testo, che alla fine delle consultazioni sarà esaminato ai primi di febbraio dal consiglio dei ministri, rispetto al precedente testo che normava la materia dell'antiriciclaggio, il D.Lgs. 231/2007, sono dunque la creazione del registro dei trust e la previsione del whistleblower interno (delatore interno). Contenzioso tributario Pec, non è valida nelle liti tributarie Diego Conte pag. 38 Notifiche a mezzo pec, posta elettronica certificata, ancora invalide. Con l'ordinanza n. 23904/2016 la Corte di Cassazione ha dato seguito al principio già espresso nella precedente ordinanza n. 17941/2016 secondo la quale nemmeno l'articolo 3-bis, L. 53/1994 (che dal 2014 autorizza gli avvocati a notificare atti processuali a mezzo pec) legittimerebbe l'utilizzo della posta certificata nelle liti tributarie. Iva Editoria, aliquota Iva agevolata Valerio Stroppa pag. 35 Nuove regole Iva sul commercio elettronico, tramite l'ampliamento dell'approccio «one stop shop», e possibilità per gli stati membri Ue di ridurre le aliquote sulle pubblicazioni digitali, inclusi gli e-book. Sono questi due degli aspetti centrali della proposta che la Commissione UE presenterà domani a Bruxelles in materia di Iva. Dal 2018 sull'Iva le società faranno gruppo Stefano Loconte ed Emanuele Tozzi pag. 37 Dal 2018 arriva il c.d. gruppo Iva a semplificare gli adempimenti dei gruppi societari. Al ricorrere di vincoli finanziari, economici e organizzativi, i soggetti passivi stabiliti in Italia potranno infatti optare per il nuovo regime di gruppo Iva. A seguito dell'opzione questi perderanno l'autonoma soggettività Iva e nascerà un nuovo soggetto di imposta, il gruppo, al quale si applicheranno tutte le disposizioni in materia di Iva. Il gruppo Iva è stato introdotto dal DDL di bilancio 2017, approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato. Lavoro e previdenza Assegno di ricollocazione al via Simona D'Alessio pag. 41 Ai nastri di partenza, «entro Natale», l'assegno di ricollocazione, l'incentivo (con importo variabile dai 250 ai 5.000 euro) che i disoccupati potranno «spendere» presso gli operatori accreditati, che li accompagneranno verso un nuovo impiego. Ieri, invece, è avvenuto il debutto del nuovo sito dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), lo strumento informatico in cui sarà possibile depositare la «Dichiarazione di immediata disponibilità» ad accettare un incarico, insieme alle domande di accreditamento degli operatori. A decretare l'avvio del percorso che porterà al (re)inserimento nel mercato, inizialmente, di «almeno 20.000 persone» sono stati il ministro del welfare Giuliano Poletti e il presidente e direttore generale dell'Anpal Maurizio Del Conte e Salvatore Pirrone, nella sede del dicastero di via Veneto, ricordando le tappe di quanto previsto dai decreti attuativi del Jobs act (L. 183/2014). Cigo ed eventi non evitabili l'Inps fa marcia indietro Carla De Lellis pag. 41 Marcia indietro (parziale) dell'Inps sulle nuove modalità di richieste della cigo per eventi non evitabili (meteo, incendi, crolli, alluvioni). La possibilità di presentare una sola istanza per più eventi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa (possibilità concessa con messaggio n. 4752/2016), infatti, vale solo nelle ipotesi in cui in ciascuna settimana di riferimento della domanda sia presente almeno un giorno in cui s'è verificato uno degli eventi. In caso contrario resta necessario presentare istanze distinte (cioè, qualora nel periodo interessato siano presenti settimane prive di eventi oggettivamente non evitabili). Lo precisa lo stesso Inps nel messaggio n. 4824/2016 di ieri. Ultimo sgravio Inail per gli agricoltori Carla De Lellis pag. 41 Via libera all'ultimo sgravio Inail a favore degli agricoltori. Con messaggio n. 4821/2016, Inps e Inail spiegano di aver concluso l'istruttoria delle istanze di riconoscimento della riduzione del 20% sui premi per l'anno 2015, ultimo di operatività dell'agevolazione, individuando le aziende beneficiarie. Riscossione No alla notifica privata Sergio Trovato pag. 38 È rischioso per le amministrazioni comunali notificare gli atti di accertamento e riscossione tramite corrieri privati. La CTR di Bari, sezione staccata di Foggia (XXV), con la sentenza n. 2463/2016, ha dichiarato illegittimi gli atti di accertamento emanati dall'amministrazione comunale perché notificati a mezzo agenzie private di recapito.

01/12/2016 09:32

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